2026-01-27T00:00:00+01:00
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Ci sono parole che segnano la nostra vita e altre che possono definire un intero anno scolastico. Adottare una parola e riflettere sul suo significato per coglierne la profondità e la forza è una pratica preziosa per costruire un progetto condiviso di lavoro. Abbiamo invitato alcune classi a individuare una “parola dell’accoglienza” e ad approfondirne il significato in aula.

Queste classi dialogheranno con Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte Costituzionale, per esplorare insieme il potere trasformativo delle parole e il loro impatto sull’accoglienza e la convivenza. Ci sarà, inoltre, la possibilità di ascolto e confronto con un’esperienza di accoglienza della Comunità di Sant’Egidio.
Saluti di Carlotta Salerno, assessora all’Istruzione della Città di Torino.

Introduce Domenico Chiesa, ex insegnante di filosofia, già presidente CiDi – Centro di iniziativa democratica degli insegnanti.
Modera Laura Fusca, esperta di comunicazione culturale.

A ogni classe che aderisce viene richiesto di individuare una “parola dell’accoglienza” all’inizio dell’anno e di esplorarne i significati nella lingua italiana ma anche in altre lingue di cui gli studenti e le loro famiglie sono portatori. L’esplorazione delle parole può essere declinata da ciascuno secondo le proprie attitudini e interessi. Alle classi viene richiesto di condensare quanto fatto in un piccolo prodotto (un video, un testo o una poesia, una slide…) che sia condivisibile con le altre classi durante l’appuntamento del 16 Ottobre.

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