2026-01-20T00:00:00+01:00
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Se l’integrazione passa dalla condivisione dei valori comuni della cittadinanza, e se alla base di questa ci sono quelli della memoria storica, allora il campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau diventa uno strumento fondamentale non solo per la formazione, ma anche per l’integrazione.

Lo dimostrano studenti e studentesse di tre classi del Liceo Albert Einstein, che prima salgono sul Treno della Memoria e poi firmano in questo volume , che prima salgono sul Treno della Memoria e poi firmano in questo volume – “NEL VOSTRO NOME. La vita di venti donne ebree in una delle pagine più tragiche della memoria storica torinese” (ed. Impremix, 2024) – la ricostruzione della deportazione di venti donne ebree, avvenuta tra il 1943 e il 1944 in Barriera Milano, quartiere in cui sorge il loro liceo.
Ciascuno e ciascuna con le proprie sensibilità culturali, diverse tra loro perché derivanti da Paesi di provenienza diversi, ma unite nel tentativo di restituire a quelle deportate la dignità che è stata loro tolta, nella condivisione dei valori comuni della memoria storica alla base della nostra cittadinanza.

A guidare gli studenti e le studentesse nella riflessione saranno Alessandro Maurini, Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Torino, e Claudio Mercandino, ANPI Torino – Sezione Martorelli.

Con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”

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A ogni classe aderente viene richiesto di portare le proprie riflessioni e domande, per confrontarsi con le altre classi e partecipanti presenti durante l’appuntamento dell’8 Novembre.

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